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heartbreakerz [Contatta]
31/07/2016

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Cuz some telepaths marry metal-benders, and some werewolves marry nogitsunes.
Oh, and let's talk about those iron-men who marry cute captains!


OTP/3s: Magnus/Will, Charles/Erik, Derek/Stiles, Steve/Tony/Bucky + varie ed eventuali.




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Recensito da heartbreakerz


Di Promesse, Vino e Amore di Ormhaxan

Rating: T • 2 Recensioni | 1 Kudos
Riassunto:

OS con protagonisti la coppia Arianna/Dioniso. Una Modern!AU, ambientata ai giorni nostri, in cui Dioniso è un ragazzo nato nell'Irlanda del Nord da una relazione extraconiugale che gestisce un wine bar e Arianna è una ragazza italiana che si è trasferita in Inghilterra.


Recensore: heartbreakerz Firmata
Data: 11/05/2017 Titolo: Capitolo 2: Capitolo 2

Da regolamento, se in lista non ci sono i personaggi su cui stai scrivendo la storia, è necessario richiederli.

Questo avviso verrà tolto non appena avrai richiesto i due personaggi mancanti nell'apposita sezione del forum.



Principe delle tempeste di DeliaBluetales

Rating: T • 1 Recensioni | 1 Kudos
Riassunto:

Drabble su Kieran e Mark
Possibile spoiler di 'Lady Midnight'


Recensore: heartbreakerz Firmata
Data: 01/05/2017 Titolo: Capitolo 1: Capitolo 1

Ciao!

Questa drabble mi è piaciuta moltissimo, soprattutto perché dà un'ottima rappresentazione del rapporto tra Kieran e Mark. Anzi, secondo me qui c'è anche una spiegazione al perché Mark si è "allontanato" da Kieran non appena ha ritrovato la sua famiglia: Kieran mi è sempre sembrato una protezione momentanea, qualcosa a cui Mark si è appigliato mentre, però, sperava in altro.

Mi è piaciuta soprattutto l'ultima frase! Hai uno stile molto bello. (:

A presto,

heartbreakerz



He was proud to die for his country. di Becky2000GD

Rating: V.M. 14 • 5 Recensioni | 0 Kudos Vecchie storie scelte
Riassunto:

Brian Haner è un veterano di guerra. Dopo aver passato molti anni sul campo di battaglia e aver più volte rischiato di morire per il proprio paese, decide di ritirarsi e tornare a condurre una vita normale nella sua città, Huntington Beach, California. Quando però suo marito Matthew, da poco tornato in guerra per svolgere altri due anni al servizio dell'esercito degli Stati Uniti, viene catturato dai nemici e probabilmente ucciso, iniziano i problemi. Brian cade in depressione, senza più essere neanche in grado di occuparsi di suo figlio. Troppo forte è il desiderio di avere indietro il corpo di Matt, in modo da potergli dare una degna sepoltura. Le cose però non sono esattamente come sembrano, e presto Brian riacquista la speranza di potere tornare alla sua vita ...


Recensore: heartbreakerz Firmata
Data: 12/02/2017 Titolo: Capitolo 2: I'm too depressed to go on.

Ciao! Ti avevo promesso che avrei recensito gli altri capitoli, e ora sfrutto lo scambio recensioni per approfittarne.

Allora, il capitolo mi è molto piaciuto! Più in basso ti lascio le mie considerazioni. Ma prima ti faccio notare una cosa che, secondo me, stona appena nella lettura.

 

E sono pentito di non aver approfittato del poco tempo che mi era rimasto. Neppure prima che salisse sull'aereo fui capace di salutarlo come meritava. Lo abbracciai semplicemente, come avrei fatto con un amico. Invece lui era l'uomo con cui avevo deciso di passare il resto della mia esistenza.

 

In questa frase mi domando: non sarebbe meglio usare il passato prossimo? La frase suonerebbe più “attuale”. Ad esempio: “Neppure prima che salisse sull’aereo sono riuscito a salutarlo come meritava. L’ho abbracciato semplicemente, come avrei fatto con un amico”. Non saprei, la frase in questo modo mi sembra più leggera e più vicina nel tempo. Posso anche capire la scelta dell’usare un passato più lontano, anche contando che Brian crede che suo marito sia morto, ma allo stesso tempo alcune righe prima viene detto che lo ricorda come se fosse appena successo. Ecco perché credo che un passato prossimo renderebbe meglio l’idea.

Anche in altre frasi mi domando se il passato prossimo non sarebbe la scelta migliore. Ad esempio anche in: Tiene ancora stretto al petto quel pupazzo che suo padre gli lasciò prima di partire. In questo caso, forse “gli ha lasciato” renderebbe la frase più armoniosa.

 

Detto questo, il capitolo mi è piaciuto davvero molto. Ho particolarmente adorato le frasi in corsivo: nonostante la storia sia scritta in prima persona e quindi più o meno tutta la narrazione è creata dai pensieri del protagonista, devo dire che il mettere le frasi in corsivo rende in pensieri più ovvi. Come a dire: ora non sto più parlando come narratore, ma come me stesso. Per cui ottimo, mi è proprio piaciuto!

Io ancora voglio abbracciare il piccoletto. ç ç  In un momento così buio della loro vita, nonostante lui sia piccino, sembra quello più grande della famiglia. Immagino che questa dinamica distorta renda perfettamente l’idea di come il mondo di Brian si sia completamente stravolto per colpa della perdita del marito.

Mi fa proprio male vedere come Brian si sta struggendo nel tentativo di restare a galla e spero davvero che nei prossimi capitoli riceva un aiuto!

Ancora complimenti per la storia,

heartbreakerz



Cane di Noruard

Rating: V.M. 14 • 1 Recensioni | 1 Kudos
Riassunto:

 

Sembravano tutti così preoccupati che io fossi infelice, da non contemplare nessun'altra possibilità; chi può biasimarmi se mi chiedevo il perché?
La mia non era una malattia angosciosa.
Non per me, almeno.

Sì, c’erano altri, come me, che stavano tremendamente male, si tormentavano, erano dei morti ambulanti, ma non io.
Io non ero sola: sentivo i Canti, e l’unica cosa che mi disturbava sul serio era il Rumore.


Recensore: heartbreakerz Firmata
Data: 06/02/2017 Titolo: Capitolo 1: I

Erano così presi che non si accorsero di come si sente una persona, a pagare una vita intera per una cosa che, nelle loro minimizzazioni, era solo un soprammobile fuori posto sulla mensola del camino di una vecchia zia.

 

Ho adorato questa frase. Soprattutto perché la frase non è sola. Tutto il racconto aiuta lentamente a capire – anche se solo in parte – la protagonista. Si capisce come il problema non sia tanto la sua malattia, ma il modo in cui la malattia è percepita dagli altri: sua madre, per prima, che anche nel bene, nella paura, del desiderio di assicurarsi che sua figlia non corra rischi, si ritrova a farla passare per un oggetto, un "pacco da spedire", come dire la protagonista stessa.

Un'altra cosa che ho adorato è stata la razionalizzazio nell'irrazionalità. La protagonista inizia dicendo che è pazza e racconta di come l'ha scoperto e come l'ha vissuto. Però si vede che ciò che per gli altri è incomprensibile per lei è la normalità. Credo che sia perfetto fare questo paragone, perché nonostante la protagonista stessa dica che non vuole affermare che non esistano realtà univoche, in realtà lei è la prova che la realtà è diversa per ognuno di noi, anche se solo parte di queste realtà è comune a tutti.

Secondo me, hai reso molto bene l'idea della pazzia. Tutta la storia ha un che di surreale, soprattutto il modo in cui la protagonista reagisce ai contatti umani. In più, tramite i suoi occhi che ci danno una visione leggermente distorta, una visione che probabilmente noi altri non avremmo nella sua situazione, possiamo immaginare anche i pensieri degli altri. Solitamente questo non succede al contrario: è più difficile entrare nella mente di qualcuno che ragiona diversamente da noi, se non ci viene spiegato in modo diretto. Invece in questo testo possiamo percepire sia il pensiero della protagonista, sia il pensiero della gente che le sta attorno – forse perché è più simile al nostro.

Insomma, questa storia mi è davvero piaciuta!

Volevo però farti notare un paio di errori e avrei anche una domanda:

 "Poi, con la pratica, è come se fossi sempre stato mancino; un lento, goffo mancino, che fa le cose nel doppio del tempo, ma senza cavarsela poi troppo male, e non si sente neanche più così strano se deve farsi il bidè dal lato sbagliato." Perché è diventato "mancino" al maschile? La protagonista è una donna, credo che sarebbe più rappresentativo farla parlare al femminile.

"mortiambulanti": dovrebbe essere staccato, credo.

 

La domanda invece è questa: in un passaggio parti parlando al passato e poi cominci ad usare al presente. Per qualche attimo ho pensato che fosse una scelta stilistica per attualizzare il ricordo, come una confusione tra passato e presente, però concludendo la lettura ho notato che è una cosa che non succede più. Per cui mi domando: è una scelta stilistica o un errore che ti è sfuggito? Perché sto avendo qualche dubbio, e non vorrei aver frainteso!

Ti lascio qui il passaggio:

Ogni domenica veniva qualcuno dal paese. Mia madre non era contenta di ritrovarsi degli ospiti
sulla porta di casa; "non ho nemmeno il tempo di mettere a scaldare il latte e sistemarmi il vestito!".
Così, un giorno, mio padre scese a valle e stette via tutta la giornata e, quando tornò, sul pianale del camioncino c'era una scatola di cartone mangiucchiato.
Mio padre smonta, posa la scatola a terra e sta a guardare cosa succede.
Passano i minuti, e la scatola non fa niente.
Mio padre, intanto, mastica il tabacco.
Poi, avvicina un piede e dà un colpetto, così, con delicatezza, e la scatola si mette a uggiolare.
Io stavo rientrando con mia madre e venivo dal margine dei campi: vidi la scatola che tremolava.
E' il vento, pensai. Mi avvicinai, per vedere cosa aveva portato mio padre da valle.
La scatola mise fuori un naso e annusò l'aria.

 

Ad ogni modo, la storia mi ha davvero colpito.

Ti faccio i complimenti!

heartbreakerz



He was proud to die for his country. di Becky2000GD

Rating: V.M. 14 • 5 Recensioni | 0 Kudos Vecchie storie scelte
Riassunto:

Brian Haner è un veterano di guerra. Dopo aver passato molti anni sul campo di battaglia e aver più volte rischiato di morire per il proprio paese, decide di ritirarsi e tornare a condurre una vita normale nella sua città, Huntington Beach, California. Quando però suo marito Matthew, da poco tornato in guerra per svolgere altri due anni al servizio dell'esercito degli Stati Uniti, viene catturato dai nemici e probabilmente ucciso, iniziano i problemi. Brian cade in depressione, senza più essere neanche in grado di occuparsi di suo figlio. Troppo forte è il desiderio di avere indietro il corpo di Matt, in modo da potergli dare una degna sepoltura. Le cose però non sono esattamente come sembrano, e presto Brian riacquista la speranza di potere tornare alla sua vita ...


Recensore: heartbreakerz Firmata
Data: 01/02/2017 Titolo: Capitolo 1: Missing Matthew.

EDIT IN SEGUITO ALL'INCOMPRENSIONE: ancora rido.

Ti faccio notare alcuni errori diversi da quelli lasciati da Holls:

  • Non si aveva mai il tempo diimparare: diimparare mi sa che va staccato ahaha
  • Che c'è papà? [...] Esci di lì Nicholas!: A volte ti lasci dietro le virgole. In questo caso ci vogliono sia prima di papà che di Nicholas perché sono vocazioni.

Un'altra cosa che ho notato è che tu vai a capo invece di chiudere le virgolette. Ti faccio un esempio: "-Quando tornerà papà Matt?

Riprende Nicholas dopo qualche istante di silenzio".

La frase dovrebbe essere: "– Quando tornerà papà Matt? – riprende Nicholas dopo qualche istante di silenzio". Andare a capo è sbagliato, perché la frase è la stessa, infatti "riprende Nicholas" è solo un chiarimento, una spiegazione riferita al dialogo. Ci vuole un punto in cui il dialogo viene chiuso, e non si può andare a caso perché altrimenti si spezza tutto il discorso.

Ad ogni modo... piango. Ammetto che all'inizio la storia non mi ha preso fin da subito, semplicemente per il fatto che quando Brian perde la testa con Nicholas mi è morto il cuore. È sembrato tutto così astratto ed improvviso che nemmeno capivo da dove saltasse fuori Nicholas (figlio adottato? figlio del marito morto?), in più non capivo nemmeno per quale motivo Brian reagisse così, quando il bambino, naturalmente, voleva solo delle risposte. Sono staltate fuori le risposte alla fine, così anche sul motivo per cui Brian è così delicato sull'argomento "Matt".

Ammetto che questa storia mi tocca in un punto debole, perché le storie dei militari tendono sempre a rovinarmi l'anima (i video in cui tornano a casa e i cani e i gatti li aspettano!! piango), e anche perché qui si tratta di un argomento davvero delicato. E' evidente che Brian soffra di un disturbo post-traumatico, e spero di vederlo svilupparsi anche nei prossimi capitoli.

Ad ogni modo, dal testo si riesce a notare la disperazione del protagonista, e la dinamica con il figlio è così anormale che rende il tutto ancora più vivido. Ma ora mi chiedo: come farà Brian a calmare Nicholas? Chi aiuterà Brian a calmarsi? Ho la netta impressione che nei prossimi capitoli ci saranno nuovi sviluppi, per cui mi assicurerò di continuare a leggere.

E spero vivamente che qualcuno coccoli Nicholas perché altrimenti appena compare in scena io mi metto a piangere, okay.

Alla prossima!

heartbreakerz



I should go di Mistral

Rating: T • 4 Recensioni | 1 Kudos
Riassunto:

[Flash Fiction | Pre-Saga | Alec!centric | Jalec (one-sided) | Introspettivo]


Spesso, la sera, attendeva irrequieto il momento in cui il migliore amico si sarebbe arrampicato sul suo letto per chiacchierare, intontendolo con le sue stupidaggini. In quei momenti il suo cuore si contraeva - nervoso e speranzoso al tempo stesso - al pensiero che forse, anche quella volta, Jace avrebbe concluso per addormentarsi lì.
E quando succedeva, quando sentiva il suo respiro regolarizzarsi e la sua fronte premuta contro la schiena, il panico incominciava a stuzzicarlo.
“Mi dispiace” sussurrò all’improvviso, le mani a tormentarsi i capelli. “Mi dispiace, Jace, mi dispiace.”


Recensore: heartbreakerz Firmata
Data: 23/01/2017 Titolo: Capitolo 1: Capitolo 1

Ciao!

Spesso dal tuo account o dal WAOFP leggo alcuni tuoi spezzoni sui Jalec, ma questa storia non l'avevo mai letta, quindi ho pensato di rimediare.

 

Mi piace il fatto che la storia sia vaga, perché è possibile inserirla in qualsiasi momento il lettore desideri. In più, la stessa vaghezza evidenzia qualcosa che probabilmente è già successo e che succederà di nuovo, dando un senso di routine e facendo capire che l'opzione di scappare è solo qualcosa di momentaneo, quasi inutile.

 

Alec l'ho trovato perfettamente allineato con il canon: il modo in cui si muove, i momenti in cui sorride e poi trema e poi s'irrigidisce. Mi è quasi piaciuto, e io con Alec non ho propriamente un bel legame, LOL. Però in questa storia hai preso la sua parte più vulnerabile e hai comunque evidenziato il fatto che, anche mentre sta male, Alec non pensa a sé ma al legame parabatai, e, di conseguenza, a come potrebbe stare anche Jace. Mi è piaciuto il fatto che, nonostante tutto, Alec abbia la forza e il rispetto di non spingersi oltre e di allontanarsi da Jace, anche se questo succede solo quando si rende conto di ciò che sta facendo. La piccola svista e il successivo tornare a seguire le regole l'ho trovato molto "da Alec".

 

In più lo stile è molto leggero, scorrevole, e in questo modo si riesce meglio ad identificarsi nell'Alec del racconto. Ti faccio notare solo un piccolo errore, che sicuramente è una distrazione: «Spesso, la sera, sera attendeva irrequieto il momento». Hai ripetuto due volte “sera”.

 

Per il resto, mi è piaciuta questa shot! Spero di riuscire a trovare tempo per leggere la tua long, ma per questo si vedrà, LOL.

Ancora complimenti e ottimo lavoro!

heartbreakerz

 



Crossover I di Aven90

Rating: T • 2 Recensioni | 0 Kudos
Riassunto:

Sapete cos'è un Crossover? E come potrebbero interagire, nel mondo dell'Aldilà, i persoinaggi di Dragon Ball, Harry Potter e Death Note tutti assieme? 

Per L, si presenta un caso complicatissimo da risolvere, e avrà collaboratori d'eccezione... ma saranno veramente utili?


Recensore: heartbreakerz Firmata
Data: 19/01/2017 Titolo: Capitolo 1: Capitolo 1

Come sempre per le mie recensioni, parto facendo notare gli errori e poi faccio una considerazione generale!

  • "e allora non c’era da stupirsi se persone come Goku e Vegeta erano rimaste perfettamente visibili": penso che sia più giusto scrivere "rimanevano", perché "erano rimaste" riporta ad un passato anteriore al momento di cui stai parlando.
  • "Dopo aver salvato la Terra duecento volte sono nell’aldilà perché mi servivano morti erano morti alla fine di ogni cosa": questa frase mi suona molto confusa, non riesco a capirla /: e in più è scritta al presente, mentre il testo è scritto al passato.
  • Molte volte non metti i punti dopo il discorso diretto. Ad esempio: volendo comunque dire cosa lo infastidiva: ”C’è qualcuno che sta parlando di me”. Qui di vuole il punto subito dopo la chiusura delle virgolette.
  • 'disse ”E chi accidenti può essere allora? Mah”': dopo "disse" ci vogliono i due punti, e dopo dopo le virgolette di chiusura ci vuole il punto fermo.


Non sono una che apprezza particolarmente i crossover, soprattutto perché penso che sia molto difficile incastrare i personaggi insieme in modo che non risulti troppo forzato. Anche in questa storia ho notato che alcuni personaggi vengono inseriti un po' casualmente.

Per esempio: Piton e Vegeta mi hanno fatto morire AHAHA ma il personaggio di Piton è arrivato all'improvviso, senza spiegazioni e/o un motivo logico. Io avrei cercato di farlo rientrare all'interno della storia più "gradualmente".

Oltre a questo, un'altra cosa che ho notato è che il punto di vista del narratore cambia costantemente da un personaggio all'altro. Ma in questo caso penso sia la scelta più azzeccata, soprattutto perché la scena si muove velocemente da un personaggio all'altro. Sempre parlando di Vegeta e Piton, trovo che la scelta di passare da un punto di vista all'altro sia stata piuttosto azzeccata, anche se forse troppo rapida. Anche qui, io magari avrei cercato di rendere la scena più graduale, perché i cambi improvvisi rischiano di confondere il lettore.

Altra cosa: i personaggi a volte risultano un po' fuori dal personaggio, soprattutto per le parole "esagerate" che usano. Posso far passare Vegeta perché anche io me lo immagino che dice parolacce ogni due per due (soprattutto a Goku, LOL), ma James Potter non direbbe mai "Ti stai facendo seghe su mia moglie?" a Piton, perché comunque a Lily ci tiene, e quella è semplicemente una cosa poco carina da dire. Capisco che la storia sia comica o demenziale, ma non c'è bisogno di cadere nel volgare, ecco.

Parlando delle cose che ho adorato invece! Tanto per cominciare, l'ironia che hai messo in alcune parti del testo (definire James Potter e Sirius Black "amici intimi" di Piton, ad esempio). Le relazioni tra i personaggi, poi, sono tutte molto canoniche, rispettano i canoni delle opere principali, quindi questo mi è piaciuto.

Ciò che ti consiglio di fare è di rallentare la velocità delle scene, magari spendere qualche parola in più per farle scivolare più lentamente. Ad esempio, invece di dire che giorni prima Vegeta e Piton si sono incontrati, potevi iniziare la storia dalla scena in cui Vegeta e Piton si incontrano. In questo modo 1) dilati il tempo della storia, e 2) la rendi più interessante.

In questo capitolo sono saltati fuori troppi argomenti in troppo poco tempo e, sfortunatamente, a lungo andare questa è una cosa che confonde il lettore. Secondo me ti converrebbe scandire meglio le scene e mettere pochi dettagli per capitolo. Anche perché molte delle cose che hai descritto in questo capitolo potrebbero essere approfondite e risultare anche interessanti! Invece qui sembrano un po' buttate in mezzo al mucchio, ecco.

Tutto sommato, non mi dispiacerebbe leggere questa storia se i dettagli e gli argomenti fossero distribuiti meglio all'interno del capitolo. /: Ti assicuro che scandendo le scene anche il lato comico risulterebbe meno "forzato".

Ti prego di non prendere la mia recensione come qualcosa di assolutamente negativo perché questa non è la mia intenzione. L'impegno che ci hai messo è evidente, ma secondo me hai voluto inserire troppe cose in poco spazio. In più, i miei sono naturalmente solo consigli di un'altra scrittrice amatoriale, quindi puoi anche fare finta di nulla, LOL.

A presto,
heartbreakerz



Because the Night di Sagas

Rating: V.M. 18 • 1 Recensioni | 0 Kudos
Riassunto:

[omegaverse]
Il Vorador con i capelli rossi infilò la testa nell’incavo del suo collo, inspirando profondamente.
Prese ad accarezzargli il petto, infilandogli le mani tremanti sotto la casacca e facendo scattare il bacino sul suo con movimenti erratici ed urgenti; aveva il viso completamente arrossato ed affannava piano, come se fosse sul punto di piangere.
Le sue piccole mani cominciarono a scavargli tra i vestiti, e il giovane Alpha conficcò gli artigli nel terreno, cercando di costringersi a contenere l’istinto che gli annebbiava velocemente i sensi.

-----
Il mondo è da sempre abitato da Vorador (creature che si nutrono di energia vitale) ed esseri umani. Ma è da tempo ormai che i Vorador rischiano l'estinzione. 
Non sono fertili, e l'unico modo che hanno per riprodursi è trasformare un mortale in uno di loro; purtroppo però, la trasformazione è un privilegio di pochi. Sono i Vorador Alpha, che ricevono lo "stimolo energetico" necessario dalle loro controparti Omega, e diventano in grado di trasformare se le loro energie entrano in comunicazione. 
In una comunità nutrita di Vorador, capeggiata da tre Alpha, la quiete di una giornata estiva s'interrompe d'improvviso, quando due strani girovaghi si introducono clandestinamente al suo interno.


Recensore: heartbreakerz Firmata
Data: 16/01/2017 Titolo: Capitolo 1: Something in the Night

Ciao, ragazze! Finalmente sfamo la mia curiosità e, come mi sembra giusto che sia, mi lascio dietro una piccola recensione. Come sempre, vi faccio notare prima gli errori e poi passo a parlare della storia!

 

- “« Ho sentito. » Rispose poi.”: in ‘rispose non ci vuole la maiuscola perché è riferito alla frase precedente. Di conseguenza non ci vuole neanche il punto dopo “sentito”. Questo l’ho visto più volte lungo il testo.

- “« Ma il fatto che se ne sia andato, potrebbe essere un problema per Wyrem. »”: la virgola in questo caso non ci vuole perché “il fatto che se ne sia andato” è il soggetto della frase, quindi mettendo la virgola troncate il verbo dal suo soggetto.

 

Tanto per cominciare, WOW. Avete davvero creato un mondo tutto vostro, con tanto di creature, nomi, relazioni tra creature e umani, persino relazioni tra le specie (come, appunto, quella degli Alfa/Beta/Omega). Io trovo tutto molto interessante! Anche se avete preso alcuni cliché abbastanza comuni (i vampiri, i legami tra alfa e omega), siete anche riuscite a renderli vostri, farli completamente originali, e sinceramente? Wow. Dietro dev’esserci stato un lavoro non da poco, e voglio davvero farvi i complimenti. So che magari per voi è una cosa quotidiana e forse non ve ne stupite più, ma per me è davvero una cosa bellissima quello che siete riuscite a fare.

 

Per quanto riguarda la storia e i personaggi...

Parto subito col dire che spero di non aver confuso i due personaggi (faccio una gran fatica con i nomi, LOL), quindi nel caso vi chiedi di correggermi.

Ammetto di aver avuto davvero bisogno della contestualizzazione iniziale. Molto probabilmente avete già esplorato queste dinamiche (soprattutto quelle tra i personaggi) in altre vostre storie, ma io naturalmente le altre non ho ancora avuto modo di leggerle, per cui vi ringrazio. Sfortunatamente, ci sono altri mille elementi che a me risultano difficili da comprendere, forse perché sto conoscendo tutti i personaggi all’improvviso e quindi nella mia testa c’è un po’ di confusione.

 

Detto questo, adoro il rapporto di Hriskar e Aksar! La scena in cui Aksar dice di volerlo prendere a sberle mi ha fatto troppo ridere. Mi piace l’idea delle dinamiche “umane” che hanno questi due personaggi anche quando 1) non sono effettivamente fratelli e 2) non sono effettivamente umani.

Le battute di Hriskar poi mi fan morire AHAH “È andato a cogliere le margherite?” Lo voglio come migliore amico. Posso averlo?

Okay. Stavo scrivendo la recensione mentre leggevo la storia, quindi ora voi state ammirando me che mi rendo conto che Aksar e Hriskar stanno facendo cose poco da fratelli, per quanto poco-umani possano essere. Non importa, continuo ad adorarli – anche più di prima –, ma ammetto che mi avete colta di sorpresa AHAHAH

 

La storia mi è piaciuta, è molto interessante non solo per il mondo che siete riuscite a creare, ma anche per le interazioni tra i personaggi che trovo molto naturali, non forzate. Il che è sempre bello da leggere.

Ammetto però di aver avuto qualche difficoltà, quindi forse la prossima volta mi converrebbe iniziare dalle basi!

Il racconto però è intrigante, sorprende nella seconda metà (soprattutto per il cambio improvviso da Alfa a Omega), e allo stesso tempo è molto ben scritta. Sono molto felice che lo stile sia uniforme e che non si noti lo stile di una e dell’altra, perché effettivamente una cosa simile avrebbe appesantito la lettura, che invece è molto scorrevole. Per cui, che dire… Brave!

L'unica critica che potrei fare è appunto il fatto che questo cambiamento da Alfa a Omega sia improvviso e che la spiegazione del perché è successo sia stata gettata lì in faccia al lettore. Però mi rendo anche conto che questa è una storia abbastanza autoconclusiva e che non c'è stato tempo, e probabilmente non ci sarà tempo, di inserire maggiori dettagli o prima o dopo. Per cui la mia è una critica a vuoto.

Per il resto... Mi siete piaciute davvero tanto. ♥

Continuate a lavorare, e spero davvero che i vostri lavori vi rendano davvero fiere.

Alla prossima!

heartbreakerz

 

 



Non si è mai troppo consapevoli di ciò che si possiede. di shawniejs

Rating: T • 3 Recensioni | 0 Kudos
Riassunto:

Due migliori amici, un'amicizia che, improvvisamente, viene rotta inconsapevolmente, senza che i due possano realmente farci qualcosa. Uno di loro impara a non soffrire, l'altro riesce solo a negarlo a se stesso, ma che cosa succede quando entrambi si accorgono che forse, quello che sentono l'uno per l'altro, non è una sola e semplice amicizia?
Non so se avete presente quel momento in cui arrivate totalmente al limite e capite che la vostra vita è finita, che la vostra fine è vicina e continuate a piangere, sicuri che prima o poi il dolore passi.


Recensore: heartbreakerz Firmata
Data: 16/01/2017 Titolo: Capitolo 1: Capitolo uno.

Ciao, Jessika.

Tengo le mie considerazioni sulla storia per dopo, prima ti faccio notare alcuni piccoli errorucci, sicuramente di distrazione.

- “ma poi non succede e vi chiedere il perché”: credo che quello fosse un “chiedete”.

- “«Sembra quasi il professor Piton se lo si guarda di profilo, magari è stato Harry che gli ha fatto lo sgambetto» E se la situazione”: manca il punto dopo le virgolette.

Non ho notato altro, a parte i famosi a capo che tu adori non mettere.

 

Passando alla storia vera e propria…

L’inizio mi ricorda molto Ragazzo da parete (sì, lo sto leggendo – con molta calma, ma lo sto leggendo). Non so se questo fosse l’intento, ma le domande retoriche, il cercare di spiegarsi a sé stessi e darsi risposte da solo e, più in generale, il tono del primo paragrafo mi ricordano molto quel libro. Non mi è dispiaciuto, anzi: c’è una full immersion nella mente del personaggio e quindi è già possibile capire come ragiona dalle prime righe. Il tutto poi è seguito dall’effettiva narrazione raccontata in prima persona. Ancora, non sono una grandissima fan della prima persona nei racconti, ma in questo caso mi sembra che sia la scelta più giusta; permette al lettore di continuare a restare dentro la mentalità del personaggio e provare, quindi, compassione ed empatia.

 

Per il resto… Lungi da me pensare di essere la musa ispiratrice di una delle tue storie – soprattutto una storia del genere, che non sembra avere un finale positivo –, leggendo questa originale non ho potuto far a meno di pensare al nostro rapporto. Poi forse è solo la mia immaginazione, poi forse pensavi a qualcun altro mentre scrivevi, ma dal testo sono riuscita a cogliere uno sprazzo di te, e allo stesso tempo non ho potuto fare a meno di rivedermi in Robert, soprattutto grazie ad alcune frasi come: «A lui poco importava se dava il via ad una litigata, io solitamente cercavo di evitare anche se significava stare male», o: «[…] così mi allontanavo e facevo finta di niente, anche se lui stava male». Volendo puoi negare tutto, dirmi che sono una narcisista convinta – e sarebbe abbastanza imbarazzante – ma non m’importa. Il protagonista sei evidentemente tu – i problemi in famiglia, le reazioni, il background del personaggio portano tutti a te – e, grazie a questo,  sono riuscita a vedere una piccola parte di te che forse non sempre mi arriva, soprattutto perché io e te siamo completamente agli antipodi. Di questo ne sono felice.

 

Da quello che ho capito, questa storia è una long. Per cui cercherò di tenermi aggiornata con i prossimi capitoli. Spero di leggere presto un continuo, e magari di riuscire a cogliere qualche altra sfumatura che solitamente mi sfugge.

 

L’unica critica che forse potrei farti è quella dei nomi. Alastyn e Jordan? Davvero? Mi viene da ridere, ma farò finta di niente. (Ma poi Alastyn io so chi è!!)

Per cui niente. Leggerò volentieri un continuo,

Giorgia



Koishiteru di Ita rb

Rating: V.M. 18 • 2 Recensioni | 0 Kudos
Riassunto:

[ Victuri ]
Dal testo: [...] Il suo respiro caldo sul viso lo fa arrossire come una ragazzina alle prese con la sua prima cotta. E i pensieri si annullano, le labbra si schiudono quasi automaticamente, le gambe vacillano. Una vicinanza simile, Yuri Katsuki, non l’ha mai neppure sognata – o forse sì. [...]


Recensore: heartbreakerz Firmata
Data: 16/01/2017 Titolo: Capitolo 1: Capitolo Unico

[ Recensione per la Lotteria di Writer's Wing. ]

Ciao!

Come sempre nelle mie recensioni, comincio con i piccoli errori così possiamo tenerci i complimenti alla fine. Allora:

- “: «Credo di non aver sentito bene.»”: se metti i due punti e poi apri un discorso diretto, il punto di fine frase va dopo la virgoletta di chiusura (“[…] non aver sentito bene».”).

- “«Cosa significa?» Chiede.” La maiuscola in “chiede” non ci vuole, perché “chiede” è direttamente collegato alla frase prima.

E abbiamo finito con la rubrica degli errori. Passiamo ai complimenti?

Tanto per cominciare, adoro il fatto che la storia sia narrata al presente. Non è un tempo che adoro leggere, solitamente, ma questa storia è perfetta così: sembra tutto immediato, e anche il lettore riesce a trovarsi nella confusione di Yuri, nel suo imbarazzo, nei suoi dubbi, e, soprattutto, nei sentimenti che cerca di sopprimere e soffocare. L’immediatezza del presente permette una maggiore empatia con il personaggio, e quindi complimenti per la scelta!

Poi, adoro il tuo stile. È molto fluido e delicato, ma allo stesso tempo ogni cosa è molto chiara. L’ho già detto anche ad Holls e ora lo dico anche a te: adoro il fatto che la scena clou, diciamo, sia rimasta un po’ velata. Regala eleganza alla storia, e allo stesso tempo permette al lettore di aggiungerci un po’ di propria immaginazione.

I personaggi li ho trovati terribilmente IC. Victor è sempre il Victor imbarazzante ed espansivo di sempre, mentre Yuuri – che è ancora nella fase ‘iniziale’, diciamo – è perfettamente in linea con il suo carattere. L’unica cosa che mi ha lasciata un po’ perplessa è il fatto che nell’ultima scena i pensieri vengano messi un po’ in disparte per dare più spazio alla scena. Se in parte capisco la scelta – sicuramente, Yuuri è concentrato su altro e quindi non si permette il lusso di distrarsi –, dall’altra parte mi resta un po’ di amaro in bocca (LOL) perché mi sarebbe piaciuto capire qualcosa in più.

Quindi l’unica mia critica è che, secondo me, il finale manca di qualcosa. Per dirla chiaramente, sembra che Yuuri gliela “lasci passare” senza ulteriori chiarimenti. Ma appena qualche istante prima era dubbioso sul suo rapporto con Victor, e sappiamo bene tutti che Yuuri sa essere insicuro anche quando attorno ha tutte le sicurezze del mondo. Per cui la fine mi sembra un po’ affrettata.

Per il resto però l’ho molto apprezzata, è una storiella leggera, ma scritta molto bene e con uno stile che io adoro. Complimenti! E complimenti anche per aver vinto alla Lotteria!

Spero di leggerti di nuovo,

heartbreakerz



Ink and Candlelight di Crazy_Dumpling

Rating: T • 1 Recensioni | 0 Kudos
Riassunto:

«Non riesco a dormire» annuncia, per il leggero divertimento di Enjolras. «Mi faresti un favore?»
{ Enjolras/Marius | UST | traduzione di Hiraeth }


Recensore: heartbreakerz Firmata
Data: 12/01/2017 Titolo: Capitolo 1: Ink and Candlelight

Ciao!
Prima di parlare della fic ti faccio notare alcune piccole sviste della traduzione.


- “Grantaire ha un esame di retorica il giorno dopo e oggi era risoluto a prepararsi accuratamente”: il tempo è presente quindi più che «giorno dopo» penso sarebbe più corretto dire «domani».
- “Pertanto [aveva] menato Marius in una sessione di studio in cui [erano] invischiati numerosi alcolici e le profonde e penetranti meditazioni sulla futilità della vita e sulla bellezza delle metafore. A un certo punto [aveva] anche fatto ubriacare Marius. Gli effetti dell’alcool [erano] svaniti lungo la strada verso casa”: secondo me usare l'imperfetto non è proprio la scelta migliore. Il passato che stai descrivendo è vicino, quello della sera stessa, quindi un passato prossimo, a mio parere, sarebbe più adatto. Questo si è ripetuto più volte nella storia e secondo me spezza un po' la narrazione.

Passando al testo, invece: adoro Courfeyrac! Mi fa morire il modo in cui arriva e parla come se nulla fosse, e per di più dice a Marius che è un nullafacente quando lui per primo ha passato la sera praticamente a divertirsi ahaha
Mi è piaciuto, inoltre, che anche la narrazione rispetti i tempi in cui è ambientata la scena. Rende più facile immaginarsi l'ambiente senza doverlo davvero descriverlo. I dialoghi secondo me sono completamente on point, e anche il modo in cui Enjorlas e Marius si relazionano mi è piaciuto parecchio. L'unica mia critica è appunto quella dei tempi perché hanno reso la lettura meno fluida, ma comunque non meno piacevole.

Spero di leggere altro di questa scrittrice!
heartbreakerz



Riflessioni di una notte, tra sorrisi e sigarette di holls

Rating: T • 4 Recensioni | 0 Kudos
Riassunto:

Riflessioni di una notte agrodolce, di quelle che non vanno come speri, di quelle che ti restano comunque nel cuore.
Perché l'unica cosa importante è che, accanto a te, ci sia la persona che ami.


Recensore: heartbreakerz Firmata
Data: 10/01/2017 Titolo: Capitolo 1: Capitolo 1

Ciao!

Questa piccola shot mi è piaciuta parecchio, anche se devo ammettere che non mi trovo molto bene con le narrazioni in prima persona. Ma in questo caso non mi ha infastidito più di tanto, anzi: credo fosse proprio la persona adatta per esprimere al meglio le sensazioni e le emozioni del personaggio.

Quindi, perché mi è piaciuta? Per prima cosa, il tuo stile è molto delicato. Adoro come tutto sia evidente ma mai troppo crudo, come tutto sia quasi velato da una nota di pudicizia. Mi piace tantissimo come hai descritto l'intimità dei personaggi senza dover entrare nel dettaglio – perché, ammetto, adoro quando le storie si raccontano da sole, senza dover essere troppo espliciti.

In più, mi piace anche il fatto che la storia sia raccontata senza nomi. Chiunque può impersonificare i due personaggi, anche perché il modo in cui si relazionano e ciò che fanno sono cose alla portata di tutti.

Insomma, nonostante sia una storia leggera, non mi è dispiaciuta e, anzi, ho trovato il tuo stile molto bello!

E poi adoro come le azioni effettive siano davvero poche, ma è comunque possibile percepire lo sguardo, la gentilezza delle carezze del corpo di uno sul corpo dell'altro.

Quindi niente. Mi è piaciuta, LOL. Faccio pena a terminare le recensioni. (8

heartbreakerz



Adesso volo anch'io di Mistral

Rating: T • 6 Recensioni | 0 Kudos
Riassunto:

Rimango immobile, improvvisamente nervoso. I miei occhi si affrettano a rincorrere i suoi movimenti, ma il resto del corpo non accenna a imitarlo.

Se n’è dimenticato, penso, osservandolo correre.

Papà non può volare, Ivan. Vorrei riuscire a spiegarglielo con gli occhi, perché di parole adatte non ne conosco. Le sue ali si sono rotte. 

 


Recensore: heartbreakerz Firmata
Data: 09/01/2017 Titolo: Capitolo 1: Capitolo 1

Ciao!
Questa storia, per quanto affrontata in modo leggero, mi è proprio piaciuta. Fin dalle prime righe si può cogliere che c'è qualcosa, e diventa più chiaro man mano, in un piccolo crescendo che velocizza il ritmo dell'azione. Mi piace come "il mistero" venga svelato solo nell'ultima riga, anche se è possibile immaginarselo anche nei paragrafi precendeti.

Mi piace tantissimo anche il rapporto del padre con il bambino. Il fatto che il padre si prenda il tempo per portare il bimbo a raccogliere le sue pigne e abbia tempo per farlo ridere è qualcosa di magico.

Questa storia mi è proprio piaciuta! Non vedo errori, non vedo sbavatura, quindi non posso dire nulla se non: se mai vorrai ampliare questa storia, ti prego di farlo sapere perché sarei più che interessata a leggerla!

Sono felice che tu l'abbia postata. Ciao ciao,

heartbreakerz.