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Nascondino di Jadis_

Introduzione:

A lui non erano mai piaciuti i suoi fratelli. Così come, del resto, non gli era mai piaciuta la pioggia.


Questa storia partecipa alla Writer's Wing challenge II edizione, indetta sul gruppo Facebook.


 


Categoria: Libri, Libri > Le Cronache di Narnia
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Non giocavano a nascondino da anni, ma fuori pioveva a dirotto da ore e in quell'enorme villa non c'era quasi nulla da fare. Edmund aveva accettato controvoglia di partecipare al gioco deciso dai fratelli, ma effettivamente, in un giorno di pioggia come quello, non avrebbe potuto poi fare altro. Peter aveva quasi finito di contare. Sentiva chiaramente l'insopportabile voce del fratello maggiore, anche se era a più di tre stanze di distanza da lui: doveva trovare al più presto un nascondiglio sicuro. Susan era già scomparsa alla sua vista, quindi non avrebbe potuto fregarle l'idea; rimaneva solo Lucy e, ahimè, dovette accontentarsi. Scese la scala a chiocciola dalle cui aperture nel muro intravide a malapena il profilo del pino secolare, che a stento resisteva all'acqua: fuori si stava scatenando una vera e propria tempesta. Si fermò ancora per qualche secondo, catalizzando la sua attenzione sulle gocce che scendevano facendo a gara tra loro a chi arrivasse per prima alla meta. La pioggia metteva in lui una sorta di tristezza che nessuno, nemmeno i suoi fratelli, sarebbero riusciti a capire.  Un rumore di passi lo ridestò da quello stato di torpore.

 

"Peter!" esclamò mentalmente, ricominciando a scendere.

 

Corse a più non posso per il corridoio; aveva intravisto Lucy e le si era fiondato dietro, pronto per fregarle il nascondiglio. I passi di Peter si facevano sempre più vicini, e lui, quasi allo spasimo, si precipitò verso la tenda appena aperta dalla sorella minore.

 

"C'ero prima io!" le disse, con tutta la cattiveria che aveva in corpo.

 

Lucy lo guardò con astio, ma non disse una parola.

 

"Be'? Allora, te ne vai?! Mi farai scoprire!"

 

"Sei sempre il solito" rispose lei stizzita, per poi andarsene.

 

Edmund chiuse la pesante tenda, che nascondeva una delle tante finestre che davano sul giardino. Probabilmente aveva ferito sua sorella, ma poco gli importava, anzi: in fondo ne gioiva.

 

"Peccato che non sono riuscito a farla piangere, sarebbe stato divertente" pensò malignamente.

 

Dopotutto, perché doveva sentirsi in colpa? A lui non erano mai piaciuti i suoi fratelli. Così come, del resto, non gli era mai piaciuta la pioggia.

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Fine capitolo.
Jadis_ è autore di altre 3 storie.


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