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Writer's Wing
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He Fell Asleep. di Bethany_

Introduzione:

"...Canta per farmi addormentare 
Canta per farmi addormentare 
Non voglio svegliarmi 
Da solo, di nuovo 
Canta per me 
Canta per me 
Non voglio svegliarmi 
Da solo, di nuovo 
Non sentirti male per me 
Voglio che tu sappia 
In fondo alla cella del mio cuore 
Voglio davvero andare 
C’è un altro mondo 
C’è un mondo migliore 
Beh, ci deve essere
Beh, ci deve essere
Addio "


Aspleep - The Smiths


Categoria: Film, Film > Noi siamo infinito
[Recensioni - 1]   Stampante - eBook ePub - PDF / Tabella dei contenuti

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HE FELL ASLEEP.

 

 

 

 

 

 

 

 

Era Maggio quando accadde.

Era il mio migliore amico. L’unico amico che avevo… E ora sono solo. Di nuovo.

Si è ucciso. Si è tolto la vita… ha abbandonato la scuola, la famiglia. Ha abbandonato me. Come ha fatto zia Helen.

È tutta colpa mia. Tutta colpa mia. Solo mia. Mia. Mia. MIA. Forse sono stato io a desiderare la loro morte.

Sono morti per me. Non ho fatto niente per evitare che si sentissero soli e tristi. Non ho fatto niente per evitare quello che è successo.

È colpa mia se zia Helen è morta. Se non fosse stato il mio compleanno non si sarebbe allontanata per prendere il regalo per me. Se fossi stato un amico migliore... Lui non si sarebbe suicidato.

È tutta colpa mia.

Non sono morti per un incidente o per mano propria... Li ho uccisi io. Se non fossi entrato nella loro vita adesso sarebbero vivi.

Avrei voluto che lasciasse un biglietto prima di… uccidersi. Solo questo desideravo... Ora capisco perché non l’ha fatto: non voleva illudermi che importassi qualcosa.

 

Smettila di piangere! Smettila. Smettila. Smettila!

 

Queste lacrime sono inutili, perché è tutta colpa mia se loro sono morti! Eppure... Perché non riesco a fermarle?

Se riuscissi a calmarmi le allucinazioni smetterebbero. Ma questa non è un’allucinazione... è la verità.

Il mio migliore amico è morto. Zia Helen è morta. Sam, Patrick, Mary-Elizabeth, Alice e tutti gli altri sono al College.

Sono solo. Forse è questo il mio destino: rimanere solo per sempre. O forse... non sarei dovuto nascere? È per questo che tutti mi abbandonano continuamente?

 

Non piangere! Smettila. Smettila. SMETTILA!

 

Prendo il telefono in cucina e con voce tremante e il respiro affannato chiamo Candace:

 

- È tutta colpa mia, Candace! –

- Charlie... Calmati! Fra poco mamma e papà arriveranno! È tutto ok! –

- No, Candace! Non capisci? È colpa mia se loro sono morti… - lascio cadere il telefono e mentre mi avvicino al cassetto dei coltelli sento Candice urlare il mio nome e ordinare a qualcuno di mandare la polizia qui a casa.

 

Quando impugno il manico del coltello e avvicino la lama al polso sinistro tremo leggermente. Ma niente e nessuno mi fermerà...

 

Sono stufo di tutto questo.

 

Sono una nullità. Non merito di vivere.

Le lacrime continuano a scendere impetuose sulle mie guance.

 

Che idiota.

 

Premo la lama sul polso e un rivolo di sangue inizia a scorrere lungo il polso, imbrattandomi la mano.

Nell’istante in cui la goccia cade a terra sento la porta d’entrata sbattere e il mio nome urlato da mia madre.

Il coltello che cade e i singhiozzi di mia madre mentre corre verso di me sono le ultime cose che sento.

Tutti i rumori e le figure intorno a me sembrano provenire da molto lontano.

- Mi dispiace... – sussurro prima di cadere privo di sensi sul pavimento piastrellato della cucina inghiottito dalle tenebre.

 

 

 

 


 


Sing me to sleep

Sing me to sleep

I don't want to wake up

On my own anymore

Sing to me

Sing to me

I don't want to wake up

On my own anymore

Don't feel bad for me

I want you to know

Deep in the cell of my heart

I really want to go

 

There is another world

There is a better world

Well, there must be

Well, there must be

Bye bye.”

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Fine capitolo.
Bethany_ è autore di altre 3 storie.


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