Login
Writer's Wing
Solo le migliori fanfiction
Recensioni per Navaratri

Nome: Ormhaxan (Firmata) · Data: 25/02/2017 11:25 · Per: 24 dicembre 1863

Ciao! Sono qui per lo scambio di recensioni.
Che dire? Questa storia, seppur breve, mi ha trasmesso tantissime emozioni. Con le tue descrizioni puntali ho percepito il freddo, il fango, il sudore e la stanchezza dei soldati.
Hai saputo ben descrivere la loro condizione, la fatica, il marciare per miglia e miglia senza riposo, sbocconcellando gallette di cui ho sentito il sapore.
La fine, poi, è stata un pugno nello stomaco: benché tu non abbia descritto il massacro - perchè è quello che sarà - sei stata davvero brava a riuscire e far percepire al lettore l'orrore, il sangue, le urla che presto satureranno l'aria. Il silenzio caratteristico della neve prima del caos che accompagna la morte.
Povera, povera gente innocente senza una vera colpa se non quella di essere il "nemico" e tutto per la gloria di un folle...
Davvero un ottimo lavoro, complimenti! Mi è piaciuta davvero molto.

Alla prossima,
V.

Risposta dell'autore:


Grazie mille, sono contenta che ti sia piaciuto!
Purtroppo è come hai detto tu, il finale è quello, ma in fondo sono "poveri" anche i carnefici, che neanche vorrebbero sparare, ma devono farlo, pena l'esecuzione per ammutinamento.
La guerra è una bruttissima bestia, sempre, comunque, con ogni arma ed ogni esercito a combatterla.



Nome: Sagas (Firmata) · Data: 10/01/2017 23:30 · Per: 24 dicembre 1943

Inizio a seriamente a pensare che queste storie siano troppo brevi. Capisco che sia prorio quello l'intento della raccolta ma io sono curiosa! E rischio di lasciarti sempre gli stessi commenti in cui chiedo di saperne di più xD

Dovrai sopportare qualche mio sclero, temo... Alla prossima :3

~ Emme

Risposta dell'autore:


Lol, ma ti pare!
In realtà anche io mi sono chiesta se fosse possibile ampliare le trame e scrivere qualcosa di un pelino più esaustivo; racconti di 2000-3000 parole, niente di troppo lungo.
Forse, per alcuni, lo farò- Blackout forse è l'unico che mi tira parecchio, anche perché è il mio preferito- ma, in generale, mi sono resa conto che sono stati creati proprio per un single effet, tanto per citare Poe che di short stories se ne intendeva cento volte più di me, e che diluire il brodo potrebbe sicuramente trattenere il lettore nel mondo in cui i personaggi si muovono, ma forse la permanenza non sarebbe poi così soddisfacente e significativa.
Posso solo dirti che vedremo; io studio e lavoro e, dopo il 15 gennaio, ho la sessione invernale che incombre; solo dopo potrò rimettermi al pc con maggiore serenità, e allora vedrò cosa fare di questi piccoli scampoli, anche perché, con la fatica che alcuni mi sono costati (sono a lavoro proprio in uesti giorni sugli ultimi due racconti, e sono un incubo) non si butta via niente xD



Nome: Sagas (Firmata) · Data: 10/01/2017 23:09 · Per: 24 dicembre 3065

Questo capitolo mi ha davvero davvero incuriosito. Cos'è? 

Sembra il frammento di una storia più grande, è per caso qualcosa a cui stai lavorando?

Mi dispiace per il povero Blackour, ma immagino facesse una brutta vita come tutti gli altri, almeno secondo quello che dice la voce narrante.

Mi è piaciuto che ci siano tanti piccoli elementi da rimettere insieme durante la lettura, per avere un quadro (più o meno) completo.

Spero anche io che il protagonista non si dimentichi del povero Blackout, che aveva sicuramente fatto un bel lavoro di fino :3

A presto,

~ Emme

Risposta dell'autore:


No, tutti questi frammenti sono stati creati ex novo per la challenge a cui partecipavano, ma sicuramente sto lavorando a un progetto simil post-apocalittico (il post-apocalittico è sicuramente il genere del secolo, secondo me, e dovremmo chiederci perché xD) che però non ha niente a che fare con la storia di Blackout.
resta il fatto che i personaggi cupi, sgradevoli e poco avvenenti sono il mio kink, li metto un po' ovunque.
Il prompt era Blackout e avevo pensato a un blackout in una cttà inferiore (non so se hai mai giocato a Knights of the Old Republic o hai visto Atto di Forza; in entrambi i casi, quello era il tipo di suburra sotterranea che avevo in mente, un vecchio tropo letterario della distopia) ma mi sono resa conto che, come traccia narrativa, era troppo esile, e che, se hai solo 600 parole, devi usarle al meglio e lasciare qualcosa a chi si prende la briga di leggerti.
E ho comunque dovuto tagliare dei particolari che...vabbè, brevity is the soul of wit.



Nome: Sagas (Firmata) · Data: 10/01/2017 23:03 · Per: 24 dicembre 2015

Come sempre mi sono venuti i brividi nel leggere questo piccolo scritto. Vorrei lasciarti una recensione più sensata, ma purtroppo non conosco abbastanza bene il contensto e non vorrei dirti delle sciocchezze.

Grazie per i link di approfondimento, sono davvero interessanti e la situazione ha smosso tantissimo la mia curiosità.

Mi piace il modo in cui scrivi, non ti perdi in giri di parole e vai dritta al punto. Essendo la terza storia di questa raccolta che leggo posso immaginare che questo senso di rassegnazione e malinconia che ho percepito fin'ora (forse un po' meno nel capitolo precedente, che ha dei toni più dolci) sarà l'atmosfera che avranno anche le storie successive. E la cosa non mi dispiace per niente:3

Ti rinnovo i miei complimenti. :3

 

~ Emme

Risposta dell'autore:


Immagini bene, la raccolta ha, come sfondo, sempre la guerra: vari tipi di guerra, più o meno tradizionale, ma sempre quella.
Ovviamente, è raro che la guerra permetta alle persone di essere felici.
Ho voluto inserire le guerre del coltan perché è un tema che mi sta molto a cure, dato che è con il coltan prelevato a prezzo di vite umane che vengono costruiti i pc, compreso quello su cui ora scrivo, e i cellulari.
Sono rimasta molto impressionata dal bellissimo libro Congo che ho inserito nella piccola bibliografia; è un libro tragico, perché è tragica la storia del paese di cui narra, ma serve a capire tante cose, compresi alcuni drammi dell'immigrazione odierna.
Ti ringrazio tantissimo, soprattutto perché mi hai dedicato del tempo per leggere e recensire; è una cosa che apprezzo moltissimo e mi permette di conoscere anche chi mi legge, e avere un feed back per me importantissimo!



Nome: Sagas (Firmata) · Data: 09/01/2017 01:15 · Per: 24 dicembre 2027

Questa piccola storia è stata davvero molto bella da leggere. 

Sulla parte finale si legge una certa nota malinconica nel tono di Mustang che mi ha fatto sorridere. 

Mira sembra una ragazzina dolce, costretta a fare cose che non vuole, spinta dalla necessità e dalla situazione. Mustang invece si è rivelato essere una persona dolce, al contrario delle aspettative di Mira. 

La scena che descrivi ha qualcosa di molto poetico e semplice allo stesso tempo. Non so bene cosa dire se non che mi è piaciuta veramente tanto :)

~  Emme

 

Risposta dell'autore:


Sono contenta che ti sia piaciuta!!!
Diciamo che il prompt mi ha aiutato, è la mia dinamica preferita, quella de La Bella e la Bestia; ho letto e visto ogni sorta di versione più o meno canonica di questa coppia delle favole, e avevo in mente almeno uno o due attori, per la parte di Mustang, il che mi ha aiutato a immaginarne i movimenti e il comportamento.
Mira è una ragazza molto forte, ma chiunque avrebbe tremato; alla fine, è svilita dagli sgherri del leader, messa di fronte a un uomo dalle azioni militari così spregiudicate e già fortemente provata dalla situazione di povertà che il fronte ribelle patisce.

Mi ha aiutato tanto la musica; adoro Blade Runner e ho immaginato la stessa luce che c'è nelle scene fra Rachel e Deckart, così anni '20, proprio come "One more kiss, dear" che ho usato in sottofondo.
Ma anche "Gracias ala Vida" (o cantata da Marcela Sousa, o da Joan Baez) rende la malinconia e la dolcezza di una scena di umanità che sopravvive all'orrore e alla disperazione della guerra.



Nome: Sagas (Firmata) · Data: 09/01/2017 00:10 · Per: 24 dicembre 1863

Ho letto questo primo capitolo con gli occhi sgranati. Sicuramente hai attirato la mia attenzione, questo è sicuro!


C'è un'atmosfera di profonda angoscia, ma anche rassegnazione in una certa misura (non so se ho senso) xD


I centocinquanta uomini sembrano ormai rassegnati ad obbedire agli ordini nonostante siano profondamente stanchi e malandati. 


Ho fatto un casino con il commento che ti ho lasciato in precedenza, il template del sito mi confonde quindi ero convinta fosse stato postato un solo capitolo, ed invece no! 


 


~ Emme

Risposta dell'autore:


Tranquilla, ogni tanto anche io non mi ritrovo! Ma che tema hai? Io mi ero persa il tema principale, superstar, che in effetti è il più chiaro, ma adesso l'ho riacchiappato e le cose funzionano bene.


Per passione, sto studiacchiando la Guerra Civile Americana, fra un esame universitario e l'altro, e devo dire che è in gran parte lo spirito che si impossessa di parte dell'esercito americano (ambo i fronti) verso la fine del conflitto.
Erano stanchi, provati materialmente e spiritualmente dalla guerra, una guerra che fu davvero fratricida perché le famiglie si spaccarono fra fronte sudista e nordista. Non vi fu nessuno dei due schieramenti ad essere esente da atrocità, e nessuno dei due combatté solo per principio, neanche i nordisti, dalla parte dei quali io personalmente sto, ma che, a parte i singoli che spesso combattevano per degli ideali, si mosse in primis per ragioni economiche legate al nascente capitalismo.


Sono contenta che sia arrivato questo senso di incubo divenuto realtà, di stanchezza e di rassegnazione.
Se vorrai leggere altro, però, preparati in spirito, perché io ho un appuntamento fisso con l'angst.



Devi effettuare il login (registrazione) per recensire.