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Nome: R_Roiben_R (Firmata) · Data: 21/05/2017 20:02 · Per: Orizzonti

Minta ha ragione: Phil è assolutamente un due sulla scala Kinsey. Peccato che questa scala non tenga conto del fatto che ci sono persone non sessualmente orientate e altre direttamente pansessuali. Dettagli.

 

Devo ammettere che Minta era molto più interessante in versione genio e sregolatezza, piuttosto che violoncellista di fama mondiale e fidanzatina. Ma sono comunque felice per Phil. Inoltre mi è rimasta la curiosità di capire chi altri suonava il violino nella sua famiglia: Elsa non ha spiegato, alla fin fine, si è solo limitata a lanciare il sasso.

 

Ho anche una curiosità sulla Julliard. Ci sono musicisti, attori, ballerini... nessun cantante? Non si insegna il canto nella scuola d'arte di New York?

 

Bene, direi che è stata una lettura piacevole e per nulla pesante (nonostante il passato poco simpatico di due dei protagonisti).

 

Roiben

 

p.s.: Preferisco Rachmaninov a Shostakovich, nonostante mi ricordi fastidiosamente l'ispettore Derrick in certe immagini.

 

Risposta dell'autore:


Ciao, benvenuta nelle mie storie e grazie mille per la recensione :)

Hai ragione per la scala Kinsey, da me che sono demisessuale panromantica hai la più completa comprensione ^^' Io spesso mi diverto a fare la scala Kinsey e l'MBTI dei miei personaggi, e Phil lo vedo sia biromantico che bisessuale latente (Minta è un cupcake e ha sempre ragione <3).

Minta è sicuramente più interessante in versione genio sociopatico, tra l'altro sfondi una porta aperta perché sguazzo nell'angst e lotto con il romanticismo, anzi questa è forse l'unica stora più 'rosa' che ho scritto, sicuramente quella più a lieto fine, e non ho resistito a creare un background peso per due protagonisti su 3, altrimenti non li avrei shippati ^^'

Per il passato di Phil e tutti i risvolti lasciati aperti, in realtà avevo in mente un sequel, magari da pubblicare nel periodo natalizio, perché in fondo mi sono affezionata a questa storia e non sono ancora pronta a lasciarla andare per sempre, anche se l'avevo scritta parecchio tempo fa.

Ovviamente alla Juilliard c'è un programma di canto (anche lirico), solo che non ho menzionato i cantanti nello specifico perché non ce n'è stata l'occasione, in ogni caso rientrano nei musicisti (ho fatto Conservatorio e siamo tutti una grande famiglia, soprattutto noi violinisti li accompagnamo spesso ^^).

Io adoro Rachmaninov, e soprattutto il Concerto per pianoforte n. 2! Per Shostakovich, nonostante l'abbia suonato in quartetto, ho sentimenti contrastanti, anche se la somiglianza con l'ispettore Derrick non l'avevo mai notata... grazie, mi sei d'ispirazione XD

Sono felice che per te la storia sia stata di piacevole lettura! A breve pubblicherò altre due storie a tema musicale, anche se a sfondo storico e sicuramente più drammatiche.
Grazie ancora e, spero, a presto, Delia :*

 



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