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Writer's Wing
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Simon Lewis

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Storie

The corpse di Chara

Rating: V.M. 14 • 0 Recensioni | 0 Kudos
Riassunto:

Izzy Lightwood è l'anima della festa, non è un mistero per nessuno.
Per questo motivo Alec non si stupisce affatto quando, un sabato mattina come un altro, scopre di avere un cadavere abbandonato sul divano. È accaduto altre volte, dopotutto.
Quando, però, il suddetto cadavere inizia a gemere e bofonchiare nel sonno, mandandogli dei brividi inequivocabili lungo la schiena, Alec capisce che questa volta è tutta un'altra storia.


In un istante; di Mistral

Rating: T • 0 Recensioni | 0 Kudos
Riassunto:

Queste doubler a Corsa delle 48 ore, indetto dal forum “Torre di Carta”. Il prompt era la citazione inserita sotto il 

 “È il pianto di chi in un istante ha perso ciò che amava.” – Ergo Proxy


L’ultima volta di heartbreakerz

Rating: V.M. 14 • 1 Recensioni | 0 Kudos
Riassunto:

[ Alec/Simon, angst & angst ]
Dal testo: “Le ferite si rimarginano presto, le lacrime si asciugano.
I loro corpi tornano vergini. I loro petti, vuoti. 
E la stanza di quel motel è solo un flebile ricordo.”


I don’t need you, I just need it di heartbreakerz

Rating: V.M. 18 • 1 Recensioni | 0 Kudos
Riassunto:

[ Alec/Simon, CoHF!what-if, crack!ship e pwp a tutto andare. Scritto per l’evento di “We are out for prompt”. ]

Dalla storia: “E si perse nel bacio.
Sentì il sapore del sangue bagnargli la lingua. Canini affilati premersi contro le sue labbra. Sentì il bisogno di stuzzicarlo. E allora avvolse la lingua attorno ad uno dei canini di Simon, inclinò il capo, gli tirò indietro la testa, e con le labbra prese a succhiare. Debolmente e lentamente. Mugolando a quella strana sensazione di timore e desiderio. Sentendo Simon, sopra di lui, tremare e crollare sotto a quelle più minime attenzioni.
«I denti sono un punto debole?» mormorò Alec, abbassando le mani verso il bottone dei jeans di Simon.
«Potrebbero. Ma non te lo dirò. Altrimenti lo scriveresti sul Codice e—Santo cielo,» ansimò, «Alec…» lo richiamò, e deglutì, spingendo il bacino contro la mano di Alec, ora dentro ai suoi jeans, con le dita callose e brusche a sfiorare la sua intimità, ad aumentare la sua eccitazione, a farlo cedere, crollare, poggiarsi sulle mani ai lati del viso di Alec e ansimare prepotentemente contro la sua bocca.
«Ho trovato un altro punto debole…»”
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